Savana on the Road Chiara CastellaniSAVANA ON THE ROAD


Un medico, Chiara Castellani, chirurgo di guerra, da ventisei anni in Africa, la terra sognata sin da bambina, Kikobo, l'infermiere, colpito dall'Aids con cui ha imparato a convivere fino a farselo amico, per aiutare tanti altri a salvarsi.
La Repubblica Democratica del Congo, un paese in sofferenza, lacerato da guerre civili continue, da violenze, da malattie, dalla fame. Sono i protagonisti e lo scenario di questo intenso libro che trascina in vicende indimenticabili. Chiara con Kikobo e la sua motocicletta, una Yamaha 25 fuoristrada, percorrono ogni mese la savana, guardano fiumi, attraversando la brousse per raggiungere i villaggi più dimenticati e curare gli ammalati. Lui è diventato quel braccio destro che Chiara ha perso in un incidente sulle strade africane e che le ha guadagnato il nome di "angelo con un'ala sola".

Chiara e Kikobo, in quegli interminabili e avventurosi viaggi, sognano insieme un futuro, dove il diritto alla vita, alla salute, all'istruzione, alla pace siano rispettati. Dove la partecipazione sociale e politica della gente trasformi il Congo in un Paese democratico non solo a parole. Nei fatti, Chiara, missionaria laica, in una lunga lettera-colloquio all'amico infermiere racconta questo sogno e ci svela un'Africa sconosciuta nella sua capacità di inventare e costruire il proprio futuro.




"UNA LAMPADINA PER KIMBAU"

                   
img 2710Le mie storie di chirurgo di guerra dal Nicaragua al Congo raccolte da Mariapia Bonanate.

A ventisei anni, una specializzazione in ginecologia e ostetricia, Chiara parte per il Nicaragua. Con l'entusiasmo dei primi passi si dedica a far nascere "niños morenos con tanti capelli che, quando escono fuori, gridano l'inizio della loro grande avventura, in questa terra strana, audace. Dove anche sopravvivere è una folle scommessa. Ma dove vale sempre la pena di scommettere" come scrive nelle sue lettere. A Waslala, fra montagne del Nicaragua, diventa per necessità chirurgo di guerra sul fronte dei sanguinosi scontri fra sandinisti e contras. I suoi sogni di giovane donna, da poco sposata, e di medico che porta la vita, s'infrangono contro la drammatica realtà dei morti saltati in aria sulle mine o falciati dalle katusce. Per sette anni "Doctora Clarita" si batte per la pace e per la ricostruzione del paese con dedizione totale e senza arrendersi alle tentazioni di fuga.

Terminata la missione in America Latina, parte per l'Africa, il continente sognato sin da bambina. L'AIFO, Associazione Italiana "Amici di Raoul Follereau", le affida la direzione di un ospedale fantasma, abbandonato dai belgi a Kimbau, regione del Bandundu, nello Zaire, oggi Repubblica Democratica del Congo. È la scoperta di un'Africa bellissima e terribile, affascinante e sconvolgente nelle sue contraddizioni e nelle ferite che non si rimarginano mai. Unico medico per centomila abitanti in una zona di 5.000 chilometri quadrati, anche dopo la mutilazione del braccio destro, continua a lottare, per salvare vite umane e promuovere il diritto alla salute. Nei villaggi dimenticati della foresta e nell'ospedale con quattrocento ammalati, senza acqua, senza energia elettrica, con scarsi medicinali, è per tutti "Mama Clara".

Quando scoppia la guerra fra Mobuto e Kabila le condizioni già difficili del paese diventano drammatiche. Nelle lettere che scrive al lume di candela sulla vecchia Olivetti, lei grida i massacri, le violenze e le crudeltà, il martirio di migliaia di persone, l'epidemia di Ebola, il diffondersi della Tbc e dell'Aids. Sono il corollario inevitabile della povertà e dell'ingiustizia, delle sopraffazioni e delle violenze del più forte, delle complicità e delle responsabilità dei governi che sfruttano gli scontri etnici per i propri interessi economici e di potere. Ma Chiara non si arrende. L'accompagnano i ricordi, i volti, le vicende del Nicaragua che si mescolano alle nuove sfide ed alle nuove avventure, unendo i campesinos dell'America Latina agli abitanti del Congo in un'unica struggente scommessa: non togliere ai poveri la possibilità di sognare un futuro diverso.

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"CARISSIMI TUTTI"


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Sette anni di vita dura, di stress senza fine: così si presenta l’epistolario di Chiara Castellani volontaria del MLAL in Nicaragua, come medico chirurgo. Lettere rivolte ai familiari e agli amici mentre assiste, sulla linea del fuoco, le vittime della sanguinosa guerra tra "sandinisti" e "contras".

Alcuni brani tratti dalle lettere scritte da Chiara Castellani sono su http://www.archiviodiari.it/pagine/castellani.html

 

                

 

 

"DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO"

 

Copertina di Donne Che Cambiano il mondoStorie di solidarietà, di umanità, di aiuto concreto nei paesi poveri, ma anche in Italia e in Francia, da parte di donne che operano in prima persona nei settori di emarginazione e di dolore.
Un capitolo è dedicato a Chiara Castellani.

http://www.lafeltrinelli.it/libri/bonanate-mariapia/donne-che-cambiano-mondo/9788804524465

 

 

 

 

NIMETOKA ITALIA!
L'epopea dei volontari e missionari Italiani nella guerra d'Uganda

 

Nimetoka Italia" di Marco de Feo con Francesca Faramondi, un libro piuttosto crudo perchèCopertina-libro-Marco-de-Feo 2 racconta, attraverso decine di  interviste vive, le testimonianze di chi si è trovato coinvolto in 27 anni di guerra in Uganda nella difesa di ospedali, missioni, lebbrosari, scuole, orfanotrofi e persone, moltissime volte, rischiando la propria vita.
L'ebola, i bambini soldato, i campi profughi, le mine antiuomo e  un' inchiesta a 360° sugli appetiti internazionali (armi, coltan, oro, diamanti, acqua...) che mantengono una guerra.
Un giornalista di Repubblica lo ha così recensito: "di rara intensità, molto valido ma difficile".
Un capitolo del libro racconta l'esperienza della dott.ssa Chiara Castellani e le difficile relazioni fra l'Uganda e il Congo.

 

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Insieme a Chiara Castellani Onlus - Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, ha sede in Roma, Viale Umberto Tupini n.113, C.F.: 90047140745
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